Giuria

Alberto Baldrighi

Alberto Baldrighi, nato a Monza nel 1966, fa parte dell’ultima generazione di pianisti formatisi alla scuola di Alberto Mozzati. Si è diplomato nel 1988 al Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza col massimo dei voti e la lode. Dal 1993 al 1995 si è perfezionato alla Hochschule für Musik di Monaco di Baviera sotto la guida di Ludwig Hoffmann (Meisterklasse).
Si è affermato in numerosi concorsi nazionali ed internazionali vincendo tra gli altri il Primo Premio al “Città di Stresa”, “Città di Osimo”, “Città di Como”, Rassegna Kawai -Como, “Gargano ’89” e il secondo premio ai concorsi “L. Gorgni – Piacenza” e “A. Speranza” di Taranto.
Ha tenuto concerti per importanti associazioni musicali italiane e straniere (Serate Musicali di Milano, Amici della Musica di Bologna, Società dei Concerti di Como, Teatro Manzoni di Milano, Gioventù Musicale di Brescia, Teatro Ponchielli di Cremona, St. Louis Webster University – Stati Uniti, Festival Internazionale di Nauplion, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Società Filarmonica di Trento e di Rovereto, Teatro Donizetti di Bergamo, ecc.).
Dal 1993 suona inoltre stabilmente in duo (Duo Alkan) con la pianista Anne Colette Ricciardi con la quale ha realizzato 4 CD per la casa discografica AGORA’ di Milano, (Sonate di Clementi, L’Opéra à quatre mains, Brani a quattro mani di Donizetti, e musiche di Schubert). Ha inoltre pubblicato nel 2005 un CD con la Sonata di Liszt e la Sonata D960 di Schubert per la AMM.
Da diversi anni tiene conferenze in ambito musicologico. Di formazione umanistica, i suoi ultimi impegni si sono rivolti anche all’analisi della relazione tra arti figurative, poetiche e musica e in particolare all’influenza, su quest’ultima, esercitata dalla letteratura dantesca. Durante le sue performance, attraverso la recita di numerosi canti della Divina Commedia, Alberto Baldrighi ha ricercato gli svariati momenti nei quali l’estetica del verso poetico stilnovistico ha influenzato la musica a venire. Di contro, la sua sensibilità musicale, fanno sempre emergere, nella sua lettura, la componente costituita dall’arte dei suoni. Le sue collaborazioni in ambito letterario lo vedono impegnato con l’Università di lettere e musicologia di Pavia, ed è stato più volte ospite dell’Associazione Heart di Vimercate, della Società Filodrammatici di Cremona e di numerose altre associazioni culturali.
Alberto Baldrighi si è sempre dedicato con grande interesse all’attività didattica. Nel 1994 ha pubblicato il trattato “Esercizi di tecnica pianistica” di Alberto Mozzati per la casa editrice Ricordi ed ha fondato l’ Accademia di Musica “Alberto Mozzati” di Mezzago (MB). Numerosi suoi allievi hanno ottenuto lusinghiere affermazioni in concorsi internazionali e in ambito concertistico.
È presidente dell’Associazione Amici della Musica di Mezzago e direttore artistico della Società dei Concerti Filo di Cremona.
Già direttore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “C. Monteverdi” di Cremona, ha insegnato nello stesso istituto dopo aver vinto il concorso per l’assegnazione della cattedra di pianoforte principale dal 2003 al 2013.
Dal 2013 insegna pianoforte principale al Conservatorio di Musica “Luca Marenzio” di Brescia.
Dal 2018 è Direttore dello stesso Conservatorio.

Gianni Alberti

Diplomato in Clarinetto e Saxofono presso il Conservatorio di Musica di Brescia, si è perfezionato con il clarinettista  R. Stolzman presso l’Accademia Musicale Umbra.

Collabora con  l’ orchestra del  Teatro “La Fenice” di Venezia,l’orchestra de “I Pomeriggi Musicali” di Milano, la Filarmonica “A. Toscanini” e l’Orch. Nazionale della RAI radiotelevisione italiana.Collabora inoltre con il Dedalo Ensemble e in varie formazioni Jazz.

Svolge attività concertistica con l’European Saxophone Quartet vincitore del 2° concorso Nazionale “Città di Asti” e 2° classificato al concorso “Ponchielli” di Cremona. Con L’E.S.Q. è stato invitato a partecipare a varie rassegne tra cui: I concerti della Fenice; Festival Nuove Sincronie; Festival delle Dolomiti; Heinerfest 1997 (Darmstadt); Frankfurt Musikmesse 2001e 2004; X°congresso mondiale di Sassofono; 5 Marzo 2006 “I concerti del Quirinale” in diretta su Rai radio tre. Recentemente ha collaborato con l’attore Antonio Albanese nella “Buffaopera” su musiche di Luca Francesconi e testo di Stefano Benni. Ha all’attivo numerosi CD e concerti in Italia e all’estero.  Il 17 e 18 Novembre 2006 ha suonato in qualità di solista presso il castello Odescalchi di Bracciano per il matrimonio di Tom Cruise e Kate Holmes. Il 15 Luglio 2007 ha suonato con il suo quartetto presso il palazzo reale di Milano per il memorial di Gianni Versace davanti a 500 vips della moda, del cinema e dello spettacolo. E’ docente di Saxofono presso il Conservatorio “L. Marenzio” di  Brescia.

Emilio Ghezzi

Nato a Milano nel 1955, Emilio Ghezzi ha studiato al Conservatorio di Milano sotto la guida di Giacomo Manzoni, diplomandosi in Composizione nel 1978. Dallo stesso anno insegna «Armonia e Contrappunto» e dal 1980 al Conservatorio di Parma.

Le sue composizioni e le sue trascrizioni (pubblicate da L’oca del Cairo, Parma; da Bèrben, Ancona; da Carisch, Milano; da Ut-Orpheus, Bologna) sono state eseguite, tra l’altro, dalla English Chamber Orchestra, dall’Orchestra del Teatro Bol’šoj, dall’Orchestra del Maggio Musicale, da Milano-Classica, dai Solisti della Scala, dal Nuovo Quartetto Italiano, dai Fiati di Parma, dall’Überbrettl Ensemble, dal Trio d’Ance Italiano, dal Klang-Bläserquintett-Zürich, da cantanti quali José Carreras, José Cura, Paula Almerares, Michele Pertusi e incise su CD Fonit Cetra, Nuova Era, DeAgostini, Stradivarius, EMI, Rai Trade.

Affianca alle attività di compositore e di insegnante quelle di saggista, pubblicista, editore e musicologo.

Ha curato il catalogo delle opere di Gino Contilli. Dal 1980 al 1987 è stato redattore della rivista «Musica/Realtà» e ha collaborato inoltre, come redattore, alla collana «I Quaderni di Musica/Realtà» (Unicopli, Milano) e «Le Sfere» (Unicopli-Ricordi, Milano).

Dal 1981 è iscritto all’Albo Nazionale della Stampa in qualità di pubblicista.

Durate gli anni Ottanta ha rivolto un interesse particolare alla ricerca nel campo del teatro musicale (con la regia e l’ideazione scenica di G. Carluccio e F. Bigi: “Meriggio” e “L’uomo nero”, Piccola Commenda, Milano 1983; “In limine” [in collaborazione con Carlo Ballarini], Teatro dell’Arte, Milano 1988 e Teatro Ateneo, Roma 1989).

Nel 1987 ha curato insieme con C. Ballarini la prima revisione dell’opera Alina, la regina di Golconda di G. Donizetti per il Teatro “Alighieri” di Ravenna.

Tra il 1987 e l’89 ha partecipato a Convegni organizzati dal Teatro alla Scala su Ravel (L’Enfant et les sortilèges: l’edonismo come ricerca), su Gershwin (Il song di Gershwin. Originalità dello standard [poi pubblicato in “InformaMusica” Anno X, n. 1, settembre 2004]) e su Mozart (I primi sette quartetti per archi [poi pubblicato in “InformaMusica” Anno VII, n. 1, giugno 2001]). Sugli stessi argomenti ha tenuto nel 1990 conferenze-concerto sul Terzo Canale Radiofonico della RAI.

Nel 1991, ‘92 e ’93 ha tenuto seminari presso la Fondazione Levi di Venezia, sulla sinfonia e il concerto in Mozart  e sulla storia del quartetto d’archi dalle origini al primo Romanticismo.

È coautore di un’ampia ricerca sul consumo della musica in Italia (N. Ala, F. Fabbri, E. Ghezzi, U. Fiori, La musica che si consuma, Unicopli, Milano, 1983). Ha scritto insieme con R. Ruocco un Metodo per pianoforte pubblicato da Carisch, Milano, 1990. Nel 1991 ha pubblicato il volume Le Cantiones Duarum Vocum di Orlando di Lasso. Una ricerca per la didattica, Guerini e Associati, Milano (3ª ediz. ODC-Libri, Parma, 2013).

Dal 1990 ha collaborato con “Il Giornale della Musica” e, dal 2002, con “SistemaMusica” di Torino. Ha inoltre collaborato con la Philips per la quale ha scritto, tra l’altro, il libretto introduttivo alle Sonate mozartiane per pianoforte, nell’ambito della “Mozart-Edition”.

Dal 1994 svolge un’intensa attività nel ruolo di arrangiatore e orchestratore, collaborando in particolare con Riccardo Moretti: Nosferatu di Murnau, 1994; La Passione di Giovanna d’Arco di Dreyer, 1995 (Fonit Cetra CTD 36); Ebraica (Teatro Regio di Parma, 20 ottobre 1997, incisa su CD Nuova Era 7287); Il Canto di Israele, 2004 (Rai Trade RTP 0031); Golem (Rai Trade, 2005).

Nel 1995 il violinista S. Giršenko con l’Orchestra del Teatro Bol’šoj di Mosca diretta da R. Moretti hanno inciso per la DeAgostini la sua orchestrazione dello Scherzo in do minore di J. Brahms (MI95D39B-2).

Nel 1996 sono stati incisi su CD i suoi 6 Studi in forma di trascrizione su ‘West Side Story’ di L. Bernstein (R. Di Mario, pf; Stradivarius DAT 80003).

Dal 1994 al 1997 ha insegnato, insieme con Azio Corghi, “Analisi musicale e storia dello stile” presso l’Accademia Musicale dell’Emilia Romagna.

Dal 1998 è Direttore Editoriale della Casa Editrice Musicale “L’oca del Cairo” di Parma (di cui è stato tra i soci fondatori), per la quale ha curato numerose edizioni critiche, in particolare dell’Ottocento strumentale italiano.

Nel 2003 ha pubblicato presso ODC-Libri di Parma un Prontuario di armonia.

Dal 2004 al 2010 è stato direttore del Conservatorio di Parma e dal 2007 al 2010 membro del Consiglio Direttivo della Conferenza dei Direttori di Conservatorio.

Nel 2006 ha pubblicato “Andante…. con moto. L’inerzia e la musica” (per il volume Le virtù dell’inerzia a cura di A. Sparzani e G. Boccali, Bollati- Boringhieri, Torino).

Nel maggio 2007 ha partecipato a Cracovia al Convegno “The World and the Sound” organizzato dalla Jagellonian University e dalla Accademia di Musica, con l’intervento “Holst and Indian Music” (pubblicato in Interrelations of Indian Literature and Arts, Księgarnia Akademicka, Kraków, 2011).

Dal 2009 al 2010 ha fatto parte del Gruppo di Lavoro ministeriale nazionale (DM 14/2009) per il riordino del Liceo Musicale.

Nel 2013 ha pubblicato il saggio “Il Fornaretto di Gualtiero Sanelli. Impressioni dalla lettura di uno spartito” (per il volume di Gaspare Nello Vetro: Intorno al Maestro. Compositori d’opera parmigiani al tempo di Verdi, Aracne, Roma, 2013).

Nel 2014 ha pubblicato il volume Il «Liber mottetarum trium vocum» di Orlando di Lasso. Una ricerca per la didattica (ODC-Libri, Parma).

Nel 2015 il Kissinger Sommer Festival e il Dresdner Musikfestspiele gli hanno commissionato la trascrizione per voci e sette strumenti di più di venti arie da camera di Bellini e Verdi, eseguite a Dresda nel maggio e a Bad Kissingen nel luglio 2016 (Daniel Kotlinski, Ludmilla Bauernfeld, Pavel Colgatin).

Dal 2016 al 2019 ha realizzato numerose trascrizioni da arie d’opera e da camera dell’Ottocento per l’ensemble dei Salotti Musicali Parmensi e per il basso Michele Pertusi.

Nel 2017 ha partecipato al convegno “Toscanini, l’Italia, il mondo” con una relazione su “Le composizioni di Arturo Toscanini” (pubblicata in Toscanini, l’Italia, il mondo. Formazione, carriera, eredità musicale e civile a cura di Carlo Lo Presti, ETS, Pisa, 2019).

Flavio Dassenno

Dopo severi studi tecnici, musicali presso i Conservatori di Brescia e Milano, paleografici e filologici (cum laude) all’Università di Pavia e di discipline del restauro in Palazzo Pitti a Firenze, ha svolto attività concertistica, solistica o in ensemble. Come organista classico, anche in duo con Renè Saorgin e Lucy Halmann Russel, liturgico in S. Giuseppe a Brescia, in disciplina mons. Angelo (di nome e di fatto) Pietrobelli, nonché hammondista pop-rock. Ha esercitato la critica musicale sul quotidiano Brescia Oggi negli anni della fondazione e su alcune riviste nazionali; ha tenuto la docenza di varie materie, tra le quali Organologia, Teoria e pratica dei temperamenti antichi e Storia della liuteria presso diversi Conservatori. La preparazione interdisciplinare (anche nel campo della tutela), lo ha condotto alla ricerca e allo studio degli antichi strumenti musicali, e lo ha portato a diventare prima membro della Commissione di Tutela degli Organi Artistici della Lombardia e poi Ispettore Onorario del Ministero per i Beni Culturali per la stessa materia. Da oltre un trentennio persegue, in direzione ostinata e contraria rispetto ai triti e spesso muffiti luoghi comuni dell’organologia nazionale e sopratutto locale, ricerche tra i repertori musicali, le tastiere e gli archi, che hanno portato a nuove e originali interpretazioni dell’inimmaginabile grandezza della cosiddetta Scuola Bresciana. Progettista, consulente o collaboratore per centinaia di progetti di restauro di antichi strumenti, tra le innumerevoli iniziative ha coordinato il comitato scientifico per quello dell’organo enarmonico cromatico Graziadio Antegnati 1565 della Basilica Palatina dei Gonzaga e le celebrazioni, nonché l’ormai introvabile catalogo, “Gasparo da Salò architetto del suono”, per il 450° anniversario della morte del genio liutario cui è intitolato il concorso. E’ stato invitato al convegno mondiale su Guarneri del Gesù tenuto in Norvegia nel 2010. Ha fondato e diretto il Centro Studi Strumenti Musicali Bresciani, con il quale è stata realizzata sia la prima incisione di un intero Cd per viola sola con il superlativo strumento di Gio Paolo Maggini già proprietà del M° Danilo Rossi, recensito come eccellente dalla Radio Svizzera Italiana, sia l’acquisto, da parte del Comune di Salò, del magnifico contrabbasso di Gasparo (ex violone a sei corde), già appartenuto al M° Leonardo Colonna. Autore di diverse pubblicazioni specializzate nei campi accennati, la sua ultima fatica “Antichi e preziosi strumenti musicali nella città di Brescia”, è un volume di quasi 500 pagine dedicato a 12 collezioni pubbliche e private presenti sul territorio della Leonessa, ora in fase di seconda edizione.

Luca Morassutti

Diplomatosi al Conservatorio di Venezia sotto la guida del M° Augusto Vismara vince nello stesso anno del diploma il primo premio Concorso di “Vittorio Veneto” per violisti diplomati. In seguito seguirà nell’approfondimento dello studio, Maestri internazionali quali Piero Farulli, Sandor Vegh, Paul Szabo. La passione per la vita quartettistica lo porta a dedicarsi subito sin da giovanissimo all’attività del quartetto d’archi che tra l’altro contribuisce a fondare “Il Quartetto di Venezia”. Con il medesimo stabilisce un sodalizio artistico che si dipana in una vita quartettistica trentennale, durante la quale si è esibito nei teatri e nelle stagioni concertistiche più importanti in europa e nel mondo. Vanta sempre con il Quartetto di Venezia una serie di innumerevoli registrazioni discografiche a livello europeo e mondiale. Dall’anno 2009 insegna “quartetto” presso il Conservatorio di Brescia “Luca Marenzio” inoltre è attualmente responsabile del dipartimento archi, corsi propedeutici, referente, musica da camera e musica d’insieme per strumenti ad arco Ricopre inoltre il posto di coordinatore del neonato dipartimento musica da camera e affini dal febbraio 2014.