Gasparo da Salò 2019

Giuria

Ruggero Ruocco

Si diploma in pianoforte in giovanissima età sotto la guida di Paolo Bordoni, seguendo contemporaneamente studi classici; completa quindi la sua formazione musicale frequentando il corso di composizione presso il Conservatorio di Milano con Alberto Soresina e Giacomo Manzoni; si perfeziona nel frattempo pianisticamente, in Italia con Alberto Mozzati e Marcello Abbado, a Salisburgo presso il Mozarteum e in Ungheria.
Dopo diverse affermazioni in concorsi nazionali e internazionali inizia la frequentazione di importanti istituzioni concertistiche in Italia, Europa, Nord e Centro-America fra le quali: Serate Musicali di Milano e Bologna, Bellas Artes di Città del Messico, American Church a Parigi, Università Bocconi, Società Umanitaria e Amici della Scala a Milano, Accademia Filarmonica, Istituzione Universitaria dei Concerti e Gonfalone a Roma, Reggia di Capodimonte a Napoli, Grand Theatre di Nîmes, Teatro Principal di Palma di Maiorca, Società dei Concerti di Brescia, Teatro Regio di Parma, Festival Estivo di Lanciano.
Collabora inoltre con numerose orchestre tra cui l’Angelicum di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra da Camera di Padova, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra della radio di Tirana, l’Orchestra da Camera di Lisbona, l’Orchestra da Camera di Città del Messico.
Da anni si dedica all’approfondimento della musica di autori italiani. In questo ambito ha inciso un Cd con l’integrale dell’opera pianistica di Petrassi e Dallapiccola e un altro con musiche di Sgambati, sui quali le recensioni della stampa specializzata sono state estremamente positive sia in Italia che all’estero. Così si esprime il critico della rivista Diapason: “On ne saurait trop louer la technique admirable, la musicalité accomplie et l’intelligence du texte dont fait montre tout au long de cet enregistrement l’excellent pianiste Ruggero Ruocco”. Uscirà fra breve un nuovo Cd incentrato su Martucci.
Pratica un’attività cameristica nutrita e versatile, spaziando dal duo (in svariate combinazioni) al quintetto per pianoforte e archi. Da segnalare, in particolare, la collaborazione con il pianista Sergio Marengoni e la partecipazione al Quintetto Orpheus.
Dal 1975 è titolare di cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio di Brescia; è autore, in collaborazione con Emilio Ghezzi, di un Metodo per pianoforte edito dalla Carisch di Milano.

Gianni Alberti

Diplomato in Clarinetto e Saxofono presso il Conservatorio di Musica di Brescia, si è perfezionato con il clarinettista  R. Stolzman presso l’Accademia Musicale Umbra.

Collabora con  l’ orchestra del  Teatro “La Fenice” di Venezia,l’orchestra de “I Pomeriggi Musicali” di Milano, la Filarmonica “A. Toscanini” e l’Orch. Nazionale della RAI radiotelevisione italiana.Collabora inoltre con il Dedalo Ensemble e in varie formazioni Jazz.

Svolge attività concertistica con l’European Saxophone Quartet vincitore del 2° concorso Nazionale “Città di Asti” e 2° classificato al concorso “Ponchielli” di Cremona. Con L’E.S.Q. è stato invitato a partecipare a varie rassegne tra cui: I concerti della Fenice; Festival Nuove Sincronie; Festival delle Dolomiti; Heinerfest 1997 (Darmstadt); Frankfurt Musikmesse 2001e 2004; X°congresso mondiale di Sassofono; 5 Marzo 2006 “I concerti del Quirinale” in diretta su Rai radio tre. Recentemente ha collaborato con l’attore Antonio Albanese nella “Buffaopera” su musiche di Luca Francesconi e testo di Stefano Benni. Ha all’attivo numerosi CD e concerti in Italia e all’estero.  Il 17 e 18 Novembre 2006 ha suonato in qualità di solista presso il castello Odescalchi di Bracciano per il matrimonio di Tom Cruise e Kate Holmes. Il 15 Luglio 2007 ha suonato con il suo quartetto presso il palazzo reale di Milano per il memorial di Gianni Versace davanti a 500 vips della moda, del cinema e dello spettacolo. E’ docente di Saxofono presso il Conservatorio “L. Marenzio” di  Brescia.

Emilio Ghezzi

Nato a Milano il 12 aprile 1955, Emilio Ghezzi ha studiato al Conservatorio di Milano sotto la guida di Giacomo Manzoni, diplomandosi in Composizione nel 1978. Dallo stesso anno insegna «Armonia e Contrappunto», fino al 1980 al Conservatorio di Adria e dal 1980 al Conservatorio di Parma.

Le sue composizioni e le sue trascrizioni (pubblicate da L’oca del Cairo, Parma; da Bèrben, Ancona; da Carisch, Milano; da Ut-Orpheus, Bologna) sono state eseguite, tra l’altro, dalla English Chamber Orchestra, dall’Orchestra del Teatro Bol’šoj, dall’Orchestra del Maggio Musicale, da Milano-Classica, dai Solisti della Scala, dal Nuovo Quartetto Italiano, dai Fiati di Parma, dall’Überbrettl Ensemble, dal Trio d’Ance Italiano, dal Klang-Bläserquintett-Zürich, da cantanti quali José Carreras, José Cura, Anna Rita Taliento, Michele Pertusi, Lucetta Bizzi e incise su CD Fonit Cetra, Nuova Era, DeAgostini, Stradivarius, EMI, Rai Trade.

Affianca alle attività di compositore e di insegnante quelle di saggista, pubblicista, editore e musicologo.

Dal 1977 al 1980 si è occupato di organizzazione musicale collaborando presso la Provincia di Milano a “Musica nel nostro tempo” e a “Teatro nel territorio”. Dall’80 all’83, sempre presso la Provincia di Milano, ha lavorato nel campo degli audiovisivi curando e producendo programmi di didattica musicale.

Ha curato il catalogo delle opere di Gino Contilli (Suvini Zerboni, Milano, 1980). Dal 1980 al 1987 è stato redattore della rivista «Musica/Realtà», presso la quale ha pubblicato i saggi Musica e pubblicità nella televisione italiana [con N. Ala, 1983] e I Have the Touch di Peter Gabriel [con U. Fiori, 1985]. Ha collaborato inoltre, come redattore, alla collana «I Quaderni di Musica/Realtà» (Unicopli, Milano) e «Le Sfere» (Unicopli-Ricordi, Milano).

Dal 1981 è iscritto all’Albo Nazionale della Stampa in qualità di pubblicista.

Dal 1984 al 1987 è stato responsabile della sezione musicale presso le Edizioni Unicopli di Milano.

Nel 1987 è stato tra i soci fondatori della casa editrice Guerini e Associati di Milano, della quale ha diretto il settore musicale fino al 1992.

Sempre nell’87 ha realizzato la sezione sulla musica funzionale per il testo didattico Il libro della musica, Garzanti, Milano, 1987.

Durate gli anni Ottanta ha rivolto un interesse particolare alla ricerca nel campo del teatro musicale (con la regia e l’ideazione scenica di G. Carluccio e F. Bigi: “Meriggio” e “L’uomo nero”, Piccola Commenda, Milano 1983; “In limine” [in collaborazione con Carlo Ballarini], Teatro dell’Arte, Milano 1988 e Teatro Ateneo, Roma 1989).

Nel 1985 ha partecipato alla III Conferenza Internazionale della IASPM (International Association for the Study of Popular Music) a Montréal, con una relazione sul modello della canzone di consumo italiana (Sanremo song: mirror and chimera of Italian popular song [con U. Fiori]).

Nel 1987 ha curato insieme con C. Ballarini la prima revisione dell’opera Alina, la regina di Golconda di G. Donizetti per il Teatro “Alighieri” di Ravenna.

Tra il 1987 e l’89 ha partecipato a Convegni organizzati dal Teatro alla Scala su Ravel (L’Enfant et les sortilèges: l’edonismo come ricerca), su Gershwin (Il song di Gershwin. Originalità dello standard [poi pubblicato in “InformaMusica” Anno X, n. 1, settembre 2004]) e su Mozart (I primi sette quartetti per archi [poi pubblicato in “InformaMusica” Anno VII, n. 1, giugno 2001]). Sugli stessi argomenti ha tenuto nel 1990 conferenze-concerto sul Terzo Canale Radiofonico della RAI.

Nel 1889 ha pubblicato su “Annali di Sociologia” (Università degli Studi di Trento) il saggio Il computer come il pianoforte.

Dal 1980 al 1990 ha collaborato con il Teatro alla Scala di Milano e con la casa discografica Fonit Cetra come redattore di scritti di argomento musicale.

Nel 1991, ‘92 e ’93 ha tenuto seminari presso la Fondazione Levi di Venezia, sulla sinfonia e il concerto in Mozart  e sulla storia del quartetto d’archi dalle origini al primo Romanticismo.

È coautore di un’ampia ricerca sul consumo della musica in Italia (N. Ala, F. Fabbri, E. Ghezzi, U. Fiori, La musica che si consuma, Unicopli, Milano, 1983). Ha scritto insieme con R. Ruocco un Metodo per pianoforte pubblicato da Carisch, Milano, 1990. Nel 1991 ha pubblicato il volume Le Cantiones Duarum Vocum di Orlando di Lasso. Una ricerca per la didattica, Guerini e Associati, Milano (3ª ediz. ODC-Libri, Parma, 2013). Nel 1997 ha scritto il saggio “Il ‘Gran Quintetto’ di Luigi Savi. Melodramma e virtuosismo nella musica strumentale italiana dell’Ottocento” (“Atlante Musicale Parmigiano”, Parma 1997) e nel 2001 il saggio “Concordia discors: riflessione sui procedimenti compositivi mozartiani” (“I Martedì-Quaderni”, Associazione Mozart Italia, Brescia).

Dal 1990 ha collaborato con “Il Giornale della Musica” e, dal 2002, con “SistemaMusica” di Torino. Ha inoltre collaborato con la Philips per la quale ha scritto, tra l’altro, il libretto introduttivo alle Sonate mozartiane per pianoforte, nell’ambito della “Mozart-Edition”.

Dal 1994 svolge un’intensa attività nel ruolo di arrangiatore e orchestratore, collaborando in particolare con Riccardo Moretti: Nosferatu di Murnau, 1994; La Passione di Giovanna d’Arco di Dreyer, 1995 (Fonit Cetra CTD 36); Ebraica (Teatro Regio di Parma, 20 ottobre 1997, incisa su CD Nuova Era 7287); Il Canto di Israele, 2004 (Rai Trade RTP 0031); Golem (Rai Trade, 2005).

Nel 1995 il violinista S. Giršenko con l’Orchestra del Teatro Bol’šoj di Mosca diretta da R. Moretti hanno inciso per la DeAgostini la sua orchestrazione dello Scherzo in do minore di J. Brahms (MI95D39B-2).

Nel 1996 sono stati incisi su CD i suoi 6 Studi in forma di trascrizione su ‘West Side Story’ di L. Bernstein (R. Di Mario, pf; Stradivarius DAT 80003).

Dal 1994 al 1997 ha insegnato, insieme con Azio Corghi, “Analisi musicale e storia dello stile” presso l’Accademia Musicale dell’Emilia Romagna.

Dall’aprile 1996 al marzo 1997 ha ricoperto l’incarico di Direttore Artistico per l’Italia e la Svizzera della “Russian Federal Orchestra”.

Nel 1997 è stato consulente artistico del festival “Busseto-Musica”.

Nel 1998 ha fondato e presieduto fino al 2001 l’Associazione Musicale “Leonard Bernstein”, che ha organizzato concerti e manifestazioni musicali con solisti e direttori di fama.

Nel 1999 sono state pubblicate da Mondo Musica-EMI sue trascrizioni da Theobald Boehm per flauto e archi (C. Ferrarini, Académy European Solist) e nel 2003 è stata incisa dal Quintetto Avantgarde la sua trascrizione per quintetto di fiati del Quartetto in mi minore di G. Verdi (CD RivoAlto CRR2224).

Dal 1990 al 2001 ha svolto il ruolo di direttore di produzione per conto di DeAgostini, Amadeus, The Classic Voice, Dynamic, ecc.

Dal 1998 è Direttore Editoriale della Casa Editrice Musicale “L’oca del Cairo” di Parma (di cui è stato tra i soci fondatori), per la quale ha curato numerose edizioni critiche, in particolare dell’Ottocento strumentale italiano.

Nel 2003 ha pubblicato presso ODC-Libri di Parma un Prontuario di armonia.

Dal 2004 al 2010 è stato direttore del Conservatorio di Parma e dal 2007 al 2010 membro del Consiglio Direttivo della Conferenza dei Direttori di Conservatorio.

Tra il 2005 e il 2007 ha pubblicato articoli su “Spectrum” e “Musica Domani” sull’istruzione musicale in Italia. Ha inoltre partecipato in qualità di relatore a vari convegni tra cui: Una riforma incompiuta. Gli studi musicali al bivio, Reggio Emilia, 2005; Musicisti domani. La riforma del Conservatori dalla sperimentazione all’ordinamento, Milano, 2005; Prima dell’Alta Formazione, Firenze, 2007; La formazione musicale nel territorio, Reggio Emilia, 2007; L’avvio dei Licei Musicali, Senigallia, 2010; Il futuro dell’AFAM, Vicenza, 2010).

Nel 2006 ha pubblicato i saggi “Andante…. con moto. L’inerzia e la musica” (per il volume Le virtù dell’inerzia a cura di A. Sparzani e G. Boccali, Bollati- Boringhieri, Torino) e “Le liriche di Toscanini: l’inizio di una ricerca” (nel volume Toscanini a cura di G. N. Vetro, Parma, 2007).

Nel maggio 2007 ha partecipato a Cracovia al Convegno “The World and the Sound” organizzato dalla Jagellonian University e dalla Accademia di Musica, con l’intervento “Holst and Indian Music” (pubblicato in Interrelations of Indian Literature and Arts, Księgarnia Akademicka, Kraków, 2011).

Dal 2009 al 2010 ha fatto parte del Gruppo di Lavoro ministeriale nazionale (DM 14/2009) per il riordino del Liceo Musicale.

Nel 2013 ha pubblicato il saggio “Il Fornaretto di Gualtiero Sanelli. Impressioni dalla lettura di uno spartito” (per il volume di Gaspare Nello Vetro: Intorno al Maestro. Compositori d’opera parmigiani al tempo di Verdi, Aracne, Roma, 2013).

Nel 2014 ha pubblicato il volume Il «Liber mottetarum trium vocum» di Orlando di Lasso. Una ricerca per la didattica (ODC-Libri, Parma).

Nel 2015 il Kissinger Sommer Festival e il Dresdner Musikfestspiele gli hanno commissionato la trascrizione per voci e sette strumenti di più di venti arie da camera di Bellini e Verdi, eseguite a Dresda nel maggio e a Bad Kissingen nel luglio 2016 (Daniel Kotlinski, Ludmilla Bauernfeld, Pavel Colgatin).

Nel 2016 e nel 2017 ha realizzato numerose trascrizioni da arie d’opera e da camera dell’Ottocento per l’ensemble dei Salotti Musicali Parmensi e per il basso Michele Pertusi.

Sergio Marengoni

Ha studiato con Mario Conter e Paul Badura-Skoda. Primo Premio assoluto al Concorso Internazionale “Viotti” di Vercelli, Terzo Premio al Concorso Internazionale “Cziffra” città di Versailles, laureato al Concorso Internazionale di Ginevra, ha suonato in Italia, Svizzera, Francia, Germania, Belgio, Svezia, Olanda, ex Jugoslavia, Romania e Russia.

Ha tenuto recitals in sale di grande prestigio (Concertgebouw di Amsterdam, Schumann-house di Bonn, Apollo Saal di Berlino, Sala Verdi di Milano, Staadtheater di Darmstadt, Salle Gotique di Bruxelles) ed è stato invitato a Festival internazionali di rilievo quali Le Settimane Musicali di Stresa, il Festival di Amalfi, il Festival internazionale pianistico di Brescia-Bergamo ecc.

Come solista si è esibito con grandi orchestre come la Suisse Romande, l’Orchestra Nazionale di Praga, la Passdeloup di Parigi, la Portland Junior Simphony, l’Orchestra del Festival “A.B. Michelangeli”.

Per la musica da camera ha collaborato con artisti quali Mario Brunello, Dora Schwarzberg, Giovanni Sollima, Bruno Cavallo e Domenico Nordio.

E’ spesso chiamato a far parte di giurie in importanti Concorsi nazionali ed internazionali.

Docente nei Conservatori di Brescia e Milano, attualmente insegna all’Accademia Europea di alto perfezionamento pianistico della “Fondazione Romanini” di Brescia.

Ha tenuto concerti e masterclass al Conservatorio di San Pietroburgo, al Royal College di Stoccolma, a Rotterdam, a Praga e a Bruxelles.

E’ Presidente dell’Associazione concertistica G.I.A. (Giovani Interpreti Associati) di Brescia.

Suoi allievi sono risultati vincitori di alcuni fra i più importanti concorsi internazionali: “Geza Anda” (I Premio), “Liszt” di Parma (I Premio), “Città di Treviso” (I Premio), “C. Schumann” (I Premio), “Arturo Benedetti Michelangeli” (I Premio), “Dublino” (II Premio), “Ciani” (II Premio), “Casella” (II Premio), “Micheli” (III Premio), “Liszt di Budapest” (III Premio), “Schumann” (III Premio), “Busoni” (III Premio), “Cincinnati” (III Premio), Vancliburn….

Luca Morassutti

Diplomatosi al Conservatorio di Venezia sotto la guida del M° Augusto Vismara vince nello stesso anno del diploma il primo premio Concorso di “Vittorio Veneto” per violisti diplomati. In seguito seguirà nell’approfondimento dello studio, Maestri internazionali quali Piero Farulli, Sandor Vegh, Paul Szabo. La passione per la vita quartettistica lo porta a dedicarsi subito sin da giovanissimo all’attività del quartetto d’archi che tra l’altro contribuisce a fondare “Il Quartetto di Venezia”. Con il medesimo stabilisce un sodalizio artistico che si dipana in una vita quartettistica trentennale, durante la quale si è esibito nei teatri e nelle stagioni concertistiche più importanti in europa e nel mondo. Vanta sempre con il Quartetto di Venezia una serie di innumerevoli registrazioni discografiche a livello europeo e mondiale. Dall’anno 2009 insegna “quartetto” presso il Conservatorio di Brescia “Luca Marenzio” inoltre è attualmente responsabile del dipartimento archi, corsi propedeutici, referente, musica da camera e musica d’insieme per strumenti ad arco Ricopre inoltre il posto di coordinatore del neonato dipartimento musica da camera e affini dal febbraio 2014.